MensTennisForums.com - View Single Post - Federico Luzzi Tribute Thread

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Old 10-28-2008, 12:34 PM   #206
country flag Elena.
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Default Re: Federico Luzzi is dead

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Originally Posted by davidrafael View Post
28/10/2008

L'ULTIMO SALUTO A FEDERICO
Gremito il Duomo di Arezzo

Una grande folla e tanta, tantissima commozione per l’ultimo saluto a Federico Luzzi, lo sfortunato azzurro di Coppa Davis stroncato sabato scorso a soli 28 anni da una forma di leucemia fulminante e da una sopravvenuta polmonite.
Al Duomo di Arezzo, la città natale di Federico, dove si sono celebrati i funerali ieri pomeriggio, si sono tutti stretti intorno alla famiglia Luzzi: a mamma Paola, a papà Maurizio e alla sorella Francesca in questo momento di immenso dolore per una perdita così prematura e improvvisa. A rappresentare la Federazione Italiana Tennis c’erano il Presidente Angelo Binaghi, il vice presidente vicario Alfredo Bartolini, Sergio Palmieri ed il capitano di Coppa Davis Corrado Barazzutti, che aveva allenato Luzzi nei suoi primi anni nel circuito. Tanti i compagni di mille battaglie in Davis e nei tornei: tra questi Daniele Bracciali, Potito Starace, Filippo Volandri, Giorgio Galimberti, Alessio Di Mauro, Vincenzo Santopadre, Davide Sanguinetti, Paolo Canè. E ancora Flavia Pennetta, Fabio Fognini, Gianluca Naso, Thomas Fabbiano, Andrea Gaudenzi. C’erano anche Renzo Furlan, direttore tecnico del Centro Federale di Tirrenia, i coach Umberto Rianna ed Edoardo Infantino, una delegazione del Tc Parioli per il quale Luzzi aveva giocato il campionato di Serie A1 negli ultimi tre anni: l’ultimo match otto giorni fa quando a Olbia si era ritirato dopo appena un quindici contro Tomas Tenconi del Geovillage. Presenti il presidente provinciale del Coni Giorgio Cerbai, i rappresentanti di tutti i circoli tennistici di Arezzo e delle altre federazioni sportive aretine, oltre ai rappresentanti del Comitato regionale toscano della Fit: il presidente Guido Turi, il vicepresidente vicario Adriano Bandini e il vicepresidente Sauro Dani.
Ai lati della bara c’erano da una parte un’enorme racchetta da tennis di fiori, dall’altra gli stendardi del Tc Parioli e del Comune di Arezzo rappresentato dal sindaco Giuseppe Fanfani. La piazza intorno al Duomo e la chiesa erano gremite da centinaia di persone: i parenti, moltissimi gli amici, ma anche semplici appassionati di tennis che hanno voluto essere lì per dare l’estremo saluto ad un ragazzo che tutti ricordano pieno di vita, dal carattere solare e dalla simpatia travolgente. Un ragazzo che si era fatto amare sin da quando aveva mosso i primi passi tra gli juniores, fino all’ingresso nel circuito maggiore e all’esordio in Coppa Davis da protagonista con la maglia azzurra nel 2001.
La messa è stata officiata dal Vicario del Vescovo di Arezzo, Don Alvaro Bardelli. “Su Arezzo e sul tennis è scesa una nuvola di tristezza - ha detto - Federico lo ricorderemo sempre, ha portato il nome di Arezzo in giro per il mondo. E’ nato con la racchetta in mano e ci ha lasciati con la racchetta in mano. Ci mancheranno le sue ‘luzzate’, però dobbiamo celebrare la vita e non piangere la sua morte”.
E’ stata anche letta una lettera scritta dai compagni con i quali ha condiviso la carriera e si è allenato per anni, da Bracciali a Starace. “Ciao Federico - recitava - siamo sicuri che sei già lassù a giocare a tennis con San Pietro, sfinendolo di palle corte… di te ricorderemo la semplicità, la spontaneità e la simpatia… ti faremo rivivere ogni giorno nel nostro cuore e quando ci siederemo intorno ad un tavolo il tuo posto sarà sempre occupato”.
Il coro “Federico, Federico…” ed un lungo, lunghissimo applauso, hanno poi salutato l’uscita del feretro dal Duomo verso il cimitero monumentale, dove Luzzi è stato sepolto.
Federico ci ha lasciati, ma da lassù continuerà a guardarci. Sorridendo, come ha sempre fatto in campo e fuori.



i know there is alot of text there...but can anyone translate it?? or at least the main points..

A great crowd and a lot of commotion for the last salute to Federico Luzzi, the ill-fated player of Davis Cup crushed saturday at the age of only 28 years by a form of fulminating leukaemia and pneumonia. At Dome of Arezzo, the city where Federico was born, have been celebrated the funerals yesterday afternoon, all strait around the Luzzi family: to the mother Paola , Maurizio the father and Francesca the sister in this moment of immense pain for a premature and thus unexpected loss. To represent the Italian Federation Tennis there was the President Binaghi Angelo, vicario vice-president Alfredo Bartolini, Sergio Palmieri and the captain of Davis Cup Corrado Barazzutti, who had trained Luzzi in his first years in the circuit. The many companions of thousand battles in Davis and tournaments : among those Daniel Bracciali, Potito Starace, Filippo Volandri, Georgio Galimberti, Alessio Di Mauro, Vincenzo Santopadre, Davide Sanguinetti, Paolo Canè. And still Flavia Pennetta, Fabio Fognini, Gianluca Naso, Thomas Fabbiano, Andrea Gaudenzi. There were also Renzo Furlan, production manager of the Federal Center of Tirrenia, the coaches Umberto Rianna and Edoardo Infantino, a delegation of the Tc Parioli for which Luzzi had played the championship of A1 Series in the last three years:the last match eight days ago when in Olbia he withdrawn after hardly a fifteen against Tomas Tenconi of the Geovillage. Present the provincial president of the Cones George Cerbai, the representatives of all the tennis circles of Arezzo and of the other aretine sport federations , besides the representatives of Tuscany regional Committee of the Fit: the president Guido Turi, the vicario vice president Adrian Bandini and the vice president Sauro Dani. To the sides of the coffin there were at one side an enormous tennis raquet of flowers, at the other the banners of the Tc Parioli and the Municipality of Arezzo represented by the mayor Giuseppe Fanfani. The public square around the Dome and the church were crowded by hundreds of persons: the relatives, many friends, but also simple passionate of tennis who wanted to be there to give the extreme salute to a boy whom all remember as full of life, of sunny character and contagious sympathy. A boy who had made himself to be loved since he moved the first steps in the juniores, till the entrance in the greater circuit and to the debut in Davis Cup as protagonist with the blue mesh in 2001. The ceremony has been officiated by the Vicario of the Bishop of Arezzo, Don Alvaro Bardelli. “Upon Arezzo and tennis it has come down a cloud of sadness- he said - we will always remember Federico, he has carried the name of Arezzo around the world. He has been born with the raquet in the hand and he has left us with the raquet in the hand. We will miss his `luzzate', but we must celebrate life and not cry his death”. It has been also read a letter written by the companions with whom he had shared the career and he had been trained for years, from Bracciali to Starace. “Hello Federico - it recited - we are sure that you are already 'above' playing tennis with Saint Peter,wearing him out of short balls… of you we will remember the simplicity, the spontaneity and the sympathy… we will make you live again every day in our heart and when we will be sat around a table your place always will be occupied”. The chorus “Federico, Federico…” and a long, longest applause, has then greeted the exit of the coffin from the Dome towards the monumental cemetary, where Luzzi has been buried. Federico has left us, but from above he will continue to watch us. Smiling, as he always did in field and outside.

Last edited by Elena. : 10-28-2008 at 07:52 PM.
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